Luca
Damicis, in arte "Homer", comincia a strimpellare la chitarra
a 17 anni ma visti gli scarsi risultati decide che il basso è
molto più fiko (in realtà avendo 2 corde in meno forse
risulta meno complicato per il suo cervello piccolo).
A
19 anni entra nella band Pogrom, che raccoglie un’accozzaglia
di Orbassanesi folli (Damicis, Franchin, Giacometto, Laurenzano e
Mauro), dediti alla produzione di un metal-garbage dai testi non sense
di Gianluca Mauro.
Fallito il progetto il Damicis e il Mauro mettono su una band di pezzi
propri incontrando una carovana di musicisti-ominidi-impazziti, soprattutto
tastieristi (la rovina dell’umanità), senza approdare
a nulla di duraturo. (tranne l’erezione)
Nell’ottobre
1998 Luca entra nell’Alzheimer (Damicis, Grasso, Lanzetto, Roi),
una cover band il cui repertorio si basava su due gruppi che come
direbbero gli Elii…”non c’entravano un cazzo, ma
che piacevano tanto ai giovani” (negli anni 70) i Black Sabbath
e i Jethro Tull.
La
dipartita del tastierista impone un cambio radicale e la band si trasforma
nei Technical Extasy, tributo ai Black Sabbath con grande seguito.
Parallelamente il gruppo comincia a comporre e nasce l’ala maledetta
degli O.N.D. con il rientrante Mauro alle percussioni, il cambio Lanzetto/Di
Giorgio alla chitarra e Gianluca Cappelletti alle tastiere. Dopo un
lungo travaglio la band implode per poi esplodere definitivamente.
Nel
2004 i Blizzard of Oz (tributo Ozzy + tributo Sabbath), lo chiamano
alla voce, lui risponde e, sebbene il progetto non duri molto, nell’occasione
conosce il Marco “Randy” Parboni, compagno di mille avventure.
Nel 2005 entra nei Toys in the Attic, una ispirata tribute band degli
Aerosmith nei quali militano musicisti locali di spicco.
Dal
2008 collabora al progetto metal progressive Eyes of Hydra.
Dalla
ottobre 2009 è tornato bambino mentre Katzone lo è sempre
stato.